Gianni Moscardini-Sator

“Molte sono le cose su cui non abbiamo nessun tipo di controllo e che ci chiediamo perché e come sono potute accadere. Quando nel 2008 ho creato l’azienda vitivinicola mi sono imposto di controllare il più possibile tutti i processi che intercorrono fra la produzione dell’uva e la messa in commercio del vino affinché le cose su cui non abbiamo nessun tipo di controllo fossero le minori possibili.
Conoscevo già Emiliano grazie alla mia attività di agronomo e alle molte aziende in cui lavoriamo fianco a fianco, io in vigna lui in cantina, e a lui chiesi di aiutarmi a controllare il processo di trasformazione delle uve e di invecchiamento del vino.
Dire a posteriori che la scelta è stata mirata sarebbe troppo riduttivo e scontato, dire invece che in Emiliano ho trovato quella risposta che stavo cercando è la realtà. Mai invasivo nelle sue proposte, aperto alle richieste dell’azienda, professionale nel lavoro, amico nella vita”.

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